

CARI LETTORI,
la parola di questo numero di Diario è opporsi.
Vuol dire ancora qualcosa? Oppure, per come l’abbiamo conosciuta fino a ieri, non significa più un granché?
C’è chi si oppone da solo e magari nemmeno si accorge di farlo, e chi si impegna in faticose battaglie collettive. Ci sono opposizioni davvero difficili da portare avanti e altre talmente comode che non fanno più il solletico a nessuno. Ci sono molte storie, dal mondo e dall’Italia.
Alcune riguardano anche una specie di terra di nessuno: chi sarà a opporsi domani?
Vuol dire ancora qualcosa? Oppure, per come l’abbiamo conosciuta fino a ieri, non significa più un granché?
C’è chi si oppone da solo e magari nemmeno si accorge di farlo, e chi si impegna in faticose battaglie collettive. Ci sono opposizioni davvero difficili da portare avanti e altre talmente comode che non fanno più il solletico a nessuno. Ci sono molte storie, dal mondo e dall’Italia.
Alcune riguardano anche una specie di terra di nessuno: chi sarà a opporsi domani?

